Il polittico del Maestro Paroto è ritornato a casa

Il polittico del Maestro  Paroto, raro documento storico artistico patrimonio di Brescia e del suo territorio è ritornato a casa

Il polittico del misterioso Magister Parotus del 1447, raffigurante una Madonna con Bambino ed otto Santi, commissionato dal mecenate padre Francesco Afro, è nato come pala dell’altare maggiore della chiesa di San Siro a Cemmo in Valle Camonica ed è lì rimasto fino a circa 150 anni fa, frutto del genio pittorico di un grande artista bresciano.

Il nome dell’autore, Paroto e Pasoto, si conosce da una trascrizione del XIX secolo della firma e della data già iscritte al bordo in basso del riquadro centrale, poi smarrita. E’ tanta la similitudine formale e l’assonanza tra le lettere “r” ed “s” che non è difficile immaginare qualche incertezza nelle trascrizioni manuali.

Del Paroto esiste solo un’altra opera con un’attribuzione convincente, conservata presso la Fondazione Bagatti Valsecchi di Milano. Paroto è certo appartenuto alla stirpe di pittori attivi a Cemmo, la cui produzione artistica si può ritrovare nelle chiese della Valle Camonica e da cui è derivato lo stesso Pietro da Cemmo, che potrebbe essere il figlio del Maestro Paroto.

Dopo numerosi secoli di permanenza nella chiesa di San Siro il dipinto ha iniziato a peregrinare per collezioni private e musei anche internazionali: a Milano faceva parte della vasta raccolta di opere d’arte di Michele Cavaleri. Acquistato dal banchiere Enrico Cernuschi il dipinto viene trasferito a Parigi. Negli anni Sessanta del Novecento ricompare presso la Galleria Wildestein di New York, dove è riconosciuto da Gaetano Panazza, allora direttore dei Civici Musei di Brescia. La Fondazione CAB lo intercetta a Londra in un catalogo di Sotheby’s, partecipando all’asta del 4 luglio 2012.

Così, dopo cinque rilanci, con un valore d’acquisto di 180mila sterline che, con il cambio, le spese d’asta, le tasse extra U.E., il trasporto, etc., sfiora i 300mila euro, la Fondazione CAB, a nome di Brescia e del suo territorio, si aggiudica il dipinto.

Adesso il polittico, giunto a Brescia, ha bisogno di “riposare”, come tutte le opere d’arte che hanno girato molto e che devono acclimatarsi all’ambiente. La Fondazione CAB lo esporrà dopo l’estate, in città e c’è anche la richiesta, capibile, che viene dal suo luogo “natio”.

Tutti gli eventi per data - Tutti gli eventi per argomento