Comunicato dell'Associazione "Italia Langobardorum"

Stamane (lunedì 18 gennaio 2010, ndr) a Parigi la Rappresentanza diplomatica permanente dell’Italia presso l’UNESCO ha ufficializzato la ricandidatura all’iscrizione nel Patrimonio mondiale dei luoghi che costituiscono la testimonianza “unica ed eccezionale” della civiltà del popolo dei Longobardi.

Titolo della rinnovata candidatura è “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

La documentazione – prodotta dal gruppo di lavoro attivato da Comuni, Regioni, Province e altre realtà istituzionali e associative in cui sorgono i beni candidati (Cividale del Friuli, proponente e capofila, Brescia, Castelseprio, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento, Monte Sant’Angelo) e coordinato dal punto di vista tecnico-scientifico dalla dott.sa Angela Maria Ferroni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – consiste di 4 volumi (Dossier scientifico e collegato Piano di gestione obbligatorio) per un totale di 1800 pagine.

 

Dopo un primo controllo da parte dei funzionari della Rappresentanza diplomatica italiana su istruzione del MiBAC – procedura avvenuta in presenza del Presidente del Sindaco di Cividale e Presidente dell’Associazione “Italia Langobardorum”, Attilio Vuga – l’Ambasciatore permanente presso l’UNESCO, Maurizio Enrico Serra, ha predisposto l’atto formale di presentazione che è stato subito dopo depositato unitamente alla documentazione presso gli Uffici della World Heritage List dell’UNESCO.

 

L’immediato controllo formale ha dato esito positivo e la domanda – che, come appurato, rientra anche nel plafond annuo delle 40 candidature mondiali ammissibili dall’UNESCO – è stata definitivamente registrata per il prosieguo delle procedure di valutazione scientifica.

 

Il rinnovato titolo della candidatura (il precedente era “Italia Langobardorum. Luoghi di potere e di culto”) corrisponde a specifico suggerimento fornito dall’ICOMOS, ente ispettivo dell’UNESCO che, dopo aver espressamente riconosciuto valore e prestigio della candidatura “longobarda” e riconoscendo validità e ampiezza del collegato Piano di gestione obbligatorio, aveva principalmente suggerito di inserire nelle documentazioni i seguenti approfondimenti: a) esame della storiografia europea collegata ai Longobardi nella comparazione tra culture del tempo; b) approfondimento dei criteri di selezione dei beni candidati; c) ampliamento del sito di Brescia, della buffer-zone di Spoleto e Campello sul Clitunno e ritocco alla buffer-zone di Benevento (esclusione della parte moderna del Museo del Sannio); d) miglioramento delle misure di conservazione e protezione degli elementi archeologici e decorativi di Castelseprio, del Tempietto del Clitunno e del Santuario di Monte Sant’Angelo.

 

Le richieste sono state condivise e accolte nella rielaborazione documentale.

Nell’aggiornamento del Piano di gestione – la cui continuità ed efficacia sono state mantenute – si è inoltre riscontrata l’intensa mole di attività prodotta dagli inizi del 2008 a fine 2009 da tutti i luoghi del “sito seriale”, che hanno perfezionato obiettivi e azioni e ne hanno promosso di nuovi secondo l’allegata tabella riassuntiva. Una ulteriore prova di concretezza della candidatura e di condivisa volontà istituzionale di trasformare le eccellenze culturali dei territori in dinamiche di sviluppo scientifico ma anche sociale ed economico.  

  

ATTIVITA’ SVILUPPATE

NEL 2008

TOTALE AZIONI SVILUPPATE

 IN CORSO D’ANNO

AZIONI

IN CORSO

AZIONI

COMPLETATE

NUOVE AZIONI

 

% su

463 azioni previste

140

14

--

33,26%

3,0%

--

NEL 2009

TOTALE AZIONI SVILUPPATE

IN CORSO D’ANNO

AZIONI

IN CORSO

AZIONI

COMPLETATE

NUOVE AZIONI

aggiunte al PdG 2007

% su

523 azioni complessive

 

188

174

60

35,9%

33,3%

11,5%

 

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